Cultura
Che cos’è la creatività urbana?
- La creatività urbana è un fenomeno espansosi anarchicamente nella seconda metà del Novecento. Supporti di sfogo artistico sono città, strade, piazze, muri, elementi dell’arredo urbano. Gli interventi creativi, in questo senso, sono quasi sempre spontanei, illegali e, addirittura, considerati vandalici e puniti dalla legge. Non ci sono vincoli alle forme di espressione, alle tecniche utilizzate e ai mezzi con cui operare in strada. Gli unici limiti sono quelli spazio-temporali. Se, infatti, alcune azioni sono considerate illegali, allora l’artista in questione lavora di fretta, spesso al buio. Attento a non farsi scoprire. E per molti anni, l’unico comune denominatore della cosidetta Street Art – definizione che, comunque, rivaluta dall’esterno alcune di queste forme di creatività pareggiandole all’arte –, era proprio il limite della legalità d’intervento.
Che cos’è il graffiti-writing?
- Il graffiti-writing è un esempio di creatività urbana, diffusosi a macchia di leopardo in tutta Europa, a partire dagli anni Sessanta del Novecento. Eterogenei e differenti gli uni dagli altri, graffiti, murales o “pezzi” sono scritte o disegni che compaiono e ricompaiono (dopo essere stati cancellati) su muri, vagoni dei treni, facciate cieche e supporti generici appartenenti a strade e città. Piccoli, grandi, enormi, più o meno colorati, fatti a spray o con altri materiali, è spesso impossibile non notarli.
Il dubbio del vandalismo, dell’esigenza di rivolta e ribellione sono pregiudizi spesso abbinati a questo tipo di intervento pittorico, che, in alcuni casi, può essere considerato artistico.
Nel momento in cui il graffitismo è stato riconosciuto, valutato e giudicato dalla massa come dagli addetti ai lavori, si è notato un cambiamento, quasi una piccola rivoluzione. In molti casi, gli interventi murali sono stati controllati e legittimati, e il graffiti-writing è rientrato dalla finestra nel margine della legalità, fornendo un vero e proprio intervento organizzato di riqualificazione urbana.
Che cos’è la riqualificazione urbana?
- Concetto ampio, quello di riqualificazione urbana, che può avvalersi di diversi strumenti per rendere migliori parti abbandonate della città. Negli ultimi anni, alcune delle misure sponsorizzate da giunte comunali, provinciali e regionali sono state quelle combinate all’azione di associazioni legate alla Street Art e al graffiti-writing. Insomma, c’è una facciata isolata, ingrigita dal tempo e dall’incuria. Come facciamo a renderla più bella e degna di passaggio? Attraverso un progetto pittorico muralistico che trasformi quella facciata in un’enorme tela da dipingere. L’intento è sia quello di portare l’arte in strada, sia quello di salvare la strada con l’arte, rendendo la città e i suoi luoghi delle vere e proprie gallerie… Sempre, però, gratuite nella fruizione e a cielo aperto!
Un esempio di tutto ciò?
A Torino, da anni il progetto Murarte, finanziato dal Comune, sponsorizza interventi muralistici all’interno della città. Macroscopico è stato l’autunno 2010, con il Picturin Torino Mural Art Festival, che ha visto come supporto anche le facciate esterne di Palazzo Nuovo, sede dell’Università degli Studi di Torino. Due enormi murales brillano ora di fronte alla Mole: il progetto dell’artista spagnolo Aryz e il disegno collettivo Culture colors your life, a cura delle associazioni culturali organizzanti il Festival.



